Sogno d'arte

Viola Innocenti

Sogno d'arte

Appunti in forma poetica di una giovane musicista con disegni dai taccuini del suo maestro di vita

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Sogno d'arte

Un libro per conoscere l’animo di una giovane donna di 19 anni e il rapporto che ha avuto con il suo Maestro di vita, suo nonno, artista e uomo di cultura. Un libro che può diventare metafora di un preciso sentire delle nuove generazioni, di cui troppo spesso si conoscono maggiormente i lati più problematici e si trascura quella ricchezza spontanea che caratterizza la giovane età, quella capacità di intuire la vita che da adulti è facile perdere. Viola Innocenti ci accompagna alla scoperta di un’interiorità in crescita, con riflessioni in forma di poesia fuse ai disegni inediti di suo nonno Luca De Silva, artista poliedrico, recentemente scomparso, che ha lasciato una traccia nella ricerca culturale. Il percorso parte da quando Viola aveva 11 anni e arriva al tempo presente, attraverso parole di una semplicità complessa come il ritmo della natura e quello della musica. Ritmi interiori che sentono la vita, che si affacciano alla vita e la seguono negli anni, in compagnia delle persone vicine, dei suoni, del maestro, in una crescita individuale che abbraccia la concezione collettiva del mondo, le energie della natura, quelle che ricordano sempre che si può sognare e realizzare la propria vita.

Viola Innocenti è nata a Firenze nel 1999, si è diplomata al Liceo classico Michelangiolo, studia violino alla Scuola di musica di Fiesole

“La mia anima non può vivere senza l’arte, in ogni sua forma. La musica, l’arte e la poesia sono il mio respiro, la memoria del mio passato, dentro al quale vive il ricordo delle persone che amo e che non ci sono più. Ho scritto la mia prima poesia a 8 anni e a darmi l’ispirazione è stato mio nonno Luca, umile e puro artista, che ha passato la sua vita a creare opere dal profondo significato. È stato un grande uomo che mi ha trasmesso il suo ottimismo, la sua energia e il suo modo di apprezzare le piccole cose del-la vita. Mia mamma, Svitlana, mi ha trasmesso la passione per la musica. Era una restauratrice determinata e ha sempre combattuto per raggiungere i suoi obiettivi. Tutte le domeniche mattina mi risvegliava con i Preludi e i Notturni di Chopin. Una tragica domenica mattina mi risvegliai, ma questa volta senza di lei. Avevo solo 11 anni quando se ne andò in cielo senza motivo e da quel momento decisi di suonare per lei e di non arrendermi mai. L’altro mio nonno, il padre di mia madre, non l’ho mai conosciuto. Rostystlav Hluvko è nato a Kremenec’, in Ucraina, e in qualche modo mi sento molto legata a questo popolo. Ho sempre visto la figura di questo nonno come una misteriosa leggenda e ogni volta che osservo i suoi quadri, ap-pesi su quasi tutte le pareti di casa mia, cerco di immaginarmelo. Queste persone sono state i 3 grandi pilastri della mia vita: mi hanno nutrita con l’arte e mi hanno cresciuta con la loro sensibilità. Per questo ho deciso di dedicare questo libro ai morti, che sono e rimarranno per sempre vivi in ciò che creo, e ai vivi, che mi sostengono sempre in ciò che faccio e credono in me: mio babbo Simone, mia nonna Alba Rosa, i miei zii e bis zii, le mie amiche, Doretta e Raul.”

33 Articoli

Scheda tecnica

Altezza
17 cm
Larghezza
12 cm
Composizioni
144 pgg

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